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Tufino, lì 04/06/2024

 

In riferimento al comunicato stampa della società ASD Real Tufino talune precisazioni sono doverose:

La signora Elisa Monteforte, candidata della lista “Progresso Civico” continua imperterrita ad inveire nei confronti dell’amministrazione comunale. Ma questa non è una notizia. Il punto è che la signora Monteforte è anche, ovvero soprattutto, l’addetta stampa della ASD Real Tufino e non le può essere consentito di fare politica attraverso l’utilizzo strumentale di un patrimonio dell’intera comunità qual è, appunto, l’ASD.

Una penna avvelenata scrive, a mo’ di avvertimento, “ci vedremo nel percorso”. Poi conclude con un eloquente “vergogna”.

Beh, il mio percorso professionale e di vita è ben noto a tutti i cittadini di Tufino, sono un dirigente della P.A. ma sono soprattutto un padre e un Sindaco a totale servizio della comunità. Allo stesso modo, è chiaro “il percorso” politico che l’ha condotta ad assumere l’incarico di addetta stampa della ASD Tufino se non per evidenti processi politici.

La voce” di una società sportiva, patrimonio di una intera comunità, non può essere affidata in ossequio a logiche di affiliazione politica ma è del tutto evidente che lei, Elisa Monteforte, svolge quel ruolo solo perché candidata nella lista a noi avversa. Tutto qui. Il punto è che un addetto stampa deve avere equilibrio, deve essere “istituzionale”. Lei non ha né la serenità né le competenze per ricoprire tale ruolo, questo è ciò che ci raccontano i fatti.

Il suo comunicato stampa è intriso di rancore, di quella stessa isteria che le costò l’ultimo posto alle ultime elezioni. Con quelle righe ha scritto una brutta pagina, ha rovinato tutto provando persino a far passare una finta verità. È Lei che ha prodotto la “distinta” allo speaker, è lei che non ha voluto la presenza del sindaco o dell’assessore allo sport nonostante presenti.

Sarebbe bastato un cenno e l’amministrazione sarebbe stata ben lieta di garantire la propria presenza come segno di vicinanza ai nostri ragazzi.

La verità è che Lei ha organizzato tutto, Lei ha deciso tutto e poi si lamenta per l’accoglienza che non ci sarebbe stata.

È Lei a doversi vergognare, posto che ne sia capace.

Il Sindaco

F.to Michele Arvonio

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